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mercoledì, marzo 28, 2007
Sabato 31 Marzo
Da Palermo
THE SECOND GRACE
Pop Rock
Support Band from Germany
THE HEART OF HORROR

Vengono dalla Sicilia, ma è tra Islanda e Messico, Caracas e Buenos Aires, Dublino e Londra, tra Antananarive e Cape Town che THE SECOND GRACE trovano le atmosfere che influenzano la propria amalgama sonora. I quattro palermitani hanno appena dato alla luce l’album di esordio, un viaggio di 14 brani, uscito per la OTR Music (Bandabardò, Consoli, Turci, Gazze) il 9 Marzo 2007. I The Second Grace nascono dall’avventura cantautoriale di Fabrizio Cammarata, voce, chitarra e autore dei brani, ma è con Fabio Rizzo, John Riggio e Fabio Finocchio che la band fonda il proprio tessuto sonoro fatto di contaminazioni della tradizione indie-folk, di melodie sudafricane e morbide liriche, giusto per dare qualche coordinata. In effetti è difficile raccontare a parole la familiarità che ispirano i tappeti di chitarra slide che pervadono canzoni tanto evocative quanto uniche e originali, così come l’insieme dei suoni che sta dietro a brani tanto diversi eppure tanto omogenei.Le visioni dei Sigur Ros e dei Calexico, e il cantautorato di Bob Dylan, Nick Drake, Jeff Buckley, Damien Rice e Devendra Banhart rappresentano l’humus musicale dei The Second Grace. La vasta gamma di ispirazione senza limiti converge in uno stile unico e inconfondibile. Quest’armonia di colori riflette l’atmosfera singolare e misteriosa della città di provenienza della band, Palermo, che in secoli di storia e dominazioni ha sempre trasformato le contaminazioni in forme inimitabili.Le esperienze e i background musicali dei quattro sono tanto diversi quanto unica e aggraziata è la forma che essi sono riusciti a dare alla voce dei The Second Grace. Nell’arco di pochissimi mesi dalla concezione del progetto, si arriva alla registrazione del primo disco, presso il Sonoria Studio Recording di Vincenzo Cavalli a Scordia (CT).Tra le partecipazioni alle sessioni di registrazione si distinguono due musicisti dalla spiccata sensibilità artistica: Claudia della Gatta (Violoncello – Elisa, Gino Paoli/Ornella Vanoni, Niccolò Fabi, Moltheni) e Franco Barresi (Percussioni – Mario Venuti, Arancia Sonora). Intanto The Second Grace hanno già realizzato varie incursioni live nel territorio nazionale, assieme a molti showcase acustici di successo in Inghilterra; Nella secondo metà di marzo il gruppo presenta il disco d’esordio nei club italiani. In maggio 2007 partiranno per un esteso tour europeo, che toccherà Italia, Germania, Gran Bretagna e Irlanda.
Ultima cosa: "Antananarive" è stata scelta come colonna sonora dello spot "Tortellini FINI", che è in onda da metà marzo. Fabrizio è presente nello spot come interprete del brano.

Recensione su Rumore - Marzo 2007
Quattro palermitani innamorati di Nick Drake e del sound latino debuttano con un disco colmo di calore, suggestioni di viaggio e grazia compositiva. Fabrizio sfiora la chitarra acustica e canta con un filo di voce come un moderno menestrello del Warwickshire (la giocosa Antananarive); Fabio avvolge con un manto color pastello brani delicati come un sole timido alle prime luci dell'alba, dividendosi tra slide guitar e piano (il romanticismo spinto di Like A Juliet); la sezione ritmica danza e tiene il tempo per un rendez vous al tramonto sulla spiaggia con Devendra Banhart e Miriam Makeba ospiti immaginari (le irresistibili I Am A Newborn Child e Little Boy Sayin'). Sono 14 tracce che accompagnano con uguale dose di malinconia e gioia i pomeriggi trascorsi accoccolati sul divano con in mano una tazza di caffè mentre fuori piove (The Sand In My Eyes) e le assolate mattine in cerca dell'ultimo angolo di paradiso dove perdersi completamente nell'allegria di una festa senza fine (Rainbow As My Hat).
Barbara Tomasino
Link:
The Heart of Horror è il progetto solo di Mathias Reetz, già chitarra e voce dei Junias. Ha appena pubblicato per la Richard Mohlmann Records il suo primo ep "Feels like falling"
lunedì, marzo 26, 2007
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Martedì 27 Marzo
Dal Piemonte
ANATROFOBIA
Jazz AvantGard
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Lontano dagli itinerari artistici ufficiali, il gruppo ricerca un linguaggio musicale sinceramente personale. Il punto di partenza, nella sua tradizione strumentale, è quello del rock indipendente. L’attitudine improvvisativa, la pratica compositiva, la ricerca di strutture non idiomatiche non sono però quelli tipici della musica popolare occidentale: nessun posto trovano i modelli del riff, della song, dell’improvvisazione tematica, della variazione melodica, dell’effettismo tibrico, della monotonia ritmica.
Anatrofobia gioca con la continua variazione motivica, la saturazione e la rarefazione, la pluralità dei piani, le asimmetrie, la poliritmia, la contemporaneità dei tempi, l’elaborazione timbrica, il continuo approfondimento e raffinamento delle proprie idee musicali in una costante rielaborazione e messa in discussione dei risultati precedentemente raggiunti.
Anatrofobia è lontano dalla verbosità progressive, dal virtuosismo afasico di certo jazz contemporaneo, dalle mode passeggere del post-rock e del jazz-core. L’orizzonte è quello di una musica pura, essenziale, laicamente spirituale, in una costante dialettica tra regola e caso, ordine e caos, silenzio e rumore, modernità e tradizione. Tesa musica marginale, ancora...
Link:
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giovedì, marzo 22, 2007
Continua l’incontro con i giovani musicisti di Grecia Spagna Slovenia Cechia e Italia.
Seminari, laboratori, dibattiti, proiezioni mostre gastronomia dei vari paesi ecc.
Un Villaggio della musica in movimento
Clicca qui per le info ed il programma giorno per giorno
Inoltre nel Villaggio della Musica:
Installazione artistiche “27 Year of my life”
di Walter Carnì
Installazioni Video e Fimati di: Metromaritma,
Asimmetrici, Darvant, D. Amendolea, E, Niutta
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Venerdì 23 Marzo
Da Reggio Calabria
SUBWAY UNDER SEA
Rock Pop
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Formatasi nel 2003 a Bagnara calabra (RC - Italy), i Subway under Sea sono una band dalle tante influenze. L'elaborata elettronica, privilegio della dimensione live, le delicate trame sonore che si intersecano con un muro di suono potente e compatto:questi sono i segni distintivi dei S.U.S..Le influenze sono molteplici ma vanno a ricreare un suono variegato ed eterogeneo.I Subway hanno avuto diverse esperienze live tra Calabria e Sicilia, sia in locali che in festival rock(Vincitori dell’Onde Rock Festival e del Rock Contest 2006 di Reggio Calabria).La band ha inciso nel febbraio 2006 il suo primo Promo.E' in corso la registrazione del primo album in studio,in uscita nel Giugno 2007. I Subwayundersea sono: Davide Foti : Tastiere e Voce Domenico Cotroneo : Chitarra & Synth Giovanni Brancati : Chitarra Pasquale Pirrotta : Basso Giuseppe Cosentino : Batteria e Percussioni
Link:
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Sabato 24 Marzo
Da Rimini
LEMELEAGRE
Indie Rock
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Lemeleagre nascono nel 1998 dalla fusione di due gruppi, Priscilla Zoe e Psychocandies. Il nome della band nasce da Meleagre, nome francese di un personaggio della mitologia greca (Melagro in italiano) a cui è stato aggiunto l'articolo determinativo femminile "le". Dopo esser stati eletti 'Miglior Gruppo Romagnolo' nell'ambito del 'M.E.I. - Meeting Etichette Indipendenti', nel 2001 salgono sul palco di Arezzo Wave. Nello stesso anno si aggiudicano il premio Tendenze di Piacenza (giuria presieduta da Luca Frazzi di Rumore). Nel 2003 e nel 2004 suonano al 'Tora!Tora!' (partecipando alla compilation edita dalla Mescal) e al 'Sonica Festival'. La formazione riminese ha condiviso palchi con Kaiser Chiefs, Max Gazzè, Bandabardò, Il Parto Delle Nuvole Pesanti, Pay, Shandon, Africa Unite ecc... La parabola artistica de Lemeleagre giunge alla svolta discografica nel 2004 con la firma dell'accordo con West Link Produzioni e Ammonia Records per la pubblicazione dell'omonimo disco ufficiale di debutto. La produzione artistica è di Alessandro Sportelli (già al lavoro con Prozac+, Negazione, Forty Winks e Vanilla Sky) e Alessandro Paolucci (Raw Power, GF 93), mentre la distribuzione è in mano a Edel. Lemeleagre hanno girato il loro 1° video del brano "Alta Fedeltà" durante la data di apertura ai Kaiser Chiefs al Velvet di Rimini. Il video è stato presentato nel marzo 2006 sul sito MTV.IT. Su Radio Rock Fm (www.radiorockfm.com) raggiungono la prima posizione in classifica Made In Italy (nel mese di marzo 2006) e Pogo Radio (al n°1 nel mese di dicembre 2005). Presenti con intervista su Rocksound (n° 91 dicembre 2005). Sul numero successivo (n° 92 gennaio 2006) tengono la rubrica "I 5 DISCHI ITALIANI DAI TESTI MIGLIORI". E' uscito a novembre '06 il nuovo video del brano "Rock C" con la regia di Stefano Bertelli. In questi primi mesi del 2007 sono al lavoro per il nuovo disco che vede la collaborazione e partecipazione di Roberto “Tax” Farano (Negazione, Fluxus, Quinto Braccio). FRA GLI HIGHLIGHTS DI MTV INTERNATIONAL "You'll wish you were in a mosh pit when you're rocking out to Lemeleagre on mtv.it. Jump down now and join the fun!"
I link:
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REDROM
Pillole d’Insistenza
Redrom sono parole in libertà, piccoli scritti di vita, pensieri traversi e trasversali,
sono Pillole d'Insistenza.
By Gigi Redrom
La 11a Puntata
Prada e i giapponesi
22 Marzo 07
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giovedì, marzo 15, 2007
Dal 15 al 25 marzo
in collaborazione con Medambiente
“INTERNATIONAL MUSIC FESTIVAL IN LOCRIDE”
incontro ,con i giovani musicisti di Grecia Spagna Slovenia Bulgaria e Italia.
Ci saranno seminari, laboratori, dibattiti, proiezioni mostre gastronomia dei vari paesi ecc.
Tutte le sere Dj set by "Combo Dj" from Grecia
Inoltre nel Villaggio della Musica:
Installazione artistiche “27 Year of my life” di Walter Carnì
Installazioni Video e Fimati di: Metromaritma, Asimmetrici, Darvant, D. Amendolea, E, Niutta
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Sabato 17 Marzo
Da Napoli
Dabol
Drum&Bass Dub Rock
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Dabol è Napoli spaccata in due, il doppio, la contraddizione, sacro e profano; la violenza del Vesuvio e la dolcezza della Sirena Partenope, la luminosità delle piazze assolate e l’oscurità dei vicoli. È l'eterno sentimento di odio e amore che abita ognuno di noi.
Dabol è dal 2001 un concentrato energetico a base di rock-a-muffin ovvero uno strano mix di rock, drum'n'bass e ragamuffin, un’alchimia che spazia tra suoni sintetici e ritmica viva. L'esperienza dei Dabol passa attraverso la condivisione di palchi (Malfunk, Agricantus, Caparezza), l'affermazione presso concorsi e festival (Cantiere Sonoro a Cremona e Giovani Suoni a Foggia), apparizioni alla trasmissione Demo (Radio Uno Rai), e, infine, la collaborazione dei singoli componenti con realtà affermate (O Zulù, Almamegretta).
Espressione della Napoli più cosmopolita, i dabol oltrepassano l'esperienza della tradizionale melodia partenopea e al suono nato nei centri sociali sommano le esperienze elettroniche d'oltremanica. ne risulta una musica fortemente radicata nella propria terra ma che non si limita a ripercorrere la strada di realtà già consolidate come 99Posse e Almamegretta, con le quali due componenti del gruppo hanno collaborato. Inverno 2006 esce il primo album "SiSmA"...Dabol ora è in tour
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mercoledì, marzo 14, 2007
"Non puoi di certo lavorare in un call center se dici "cat"
14 Marzo 2007
È notizia di questi giorni il tramonto, fisiologico ed autodispensato, del regno di Jacques Chirac. Tra antieuropeismo, prima convinto poi ripudiato, neocolonialismo atomico, chiedere per questo a Mururoa, pulsioni conservatrici, un po' manesche, e spinte riformatrici cosmetiche, si può dire tutto di lui, tranne che non abbia lasciato la firma. La pecca, però, che più non si riesce a digerire è la sua endemica incapacità di scegliersi i collaboratori.
Continua qui
domenica, marzo 11, 2007
venerdì, marzo 09, 2007
Sabato 10 Marzo
Da Palermo
FAMELIKA
Indie Folk Rock
 Il gruppo nasce nel 1998 nella provincia Palermitana, la ricerca sonora e letteraria li porta all'esplorazione di mondi musicali sempre diversi, il gusto naif si sposa alla patina alternativa d'oltre oceano, il cantautoriale all'espressività agghiacciante dell'hard rock. L'esigenza di gridare il volto osceno e grigio della mafia , ha da sempre caratterizzato i Famelika già dal primo disco "Storie poco normali" uscito nel 2002 per il c.o.a (consorzio operatori artistici) distribuito da Mediamusicaitalia, presentato al m.e.i di Faenza lo stesso anno, anche se ancora non mostra l'anima del gruppo venuta fuori in questi ultimi tre anni riscuote un buon successo di critica e di pubblico con oltre 2000 copie vendute. Nel 2003 prendono parte alla compilation Annozero distribuita in allegato alla rivista rockit . Tra il 2003 e il 2004 numerose sono le date in tutta la penisola come supporter di: Afterhours , 99 Posse, Bandabardò,Meganoidi, Caparezza. Da ricordare la partecipazione al Rocktv tour con i Persiana Jones, il primo posto al festival Suoni dal sud, all'Eraclea rock festival, al The Commitment ,al festival città di Villafrati e al Marina di Palma rock contest.
Dopo l' incontro con i Meganoidi con i quali hanno condiviso il palco in numerose occasioni , (da ricordare il concerto al teatro Saschall di Firenze), cominciano la autoproduzione del secondo isco "Maschere felici", mixato al greenfog studio di Genova da Mattia Cominotto (chitarrista dei Meganoidi ) presentato il 22 settembre al Bier Garten di Palermo con uno spettacolo concerto che ha visto partecipe anche il pittore palermitano Igor Scalisi Palminteri.
I Famelika sono: Antonio Di Martino basso e voce Pippo Guagliardo chitarra Giusto Correnti batteria e fisarmonica Enrico Orlando chitarra
mercoledì, marzo 07, 2007

La Grande Abbuffata
07 Marzo 07
Sono certo che tanti tra di voi avranno visto "La Grande Abbuffata", lungometraggio degli anni '70 di Marco Ferreri, tanto aggraziato quanto feroce e disturbante, in cui vengono narrati gli ultimi giorni di una comitiva d'amici che decide di chiudersi in una villa e togliersi la vita ingozzandosi a dismisura di cibi prelibati e ricercatissimi, accompagnati in questo intento ardito da Andrea Ferrèol, nella parte di una maestra elementare conosciuta casualmente, autentico angelo della morte oversize. Sono altrettanto certo che chiunque abbia visto il film, non abbia potuto evitare di scontrarsi con la seguente considerazione, e cioè che morire mangiando, morire scopando, morire dormendo, o morire dopo aver visto il Milan, in vantaggio di tre reti, perdere incredibilmente ai rigori una finale di coppa campioni, rappresenti una delle migliori morti che ciascuno possa augurare a sé. Fu quest'ultima, la riflessione, assolutamente scollegata al precedente cinematografico, che uscì dalle fauci di uno strano tizio, assai corpulento e vermiglio in viso, che ebbi modo di conoscere ad una cena a casa di un mio amico. Dall'alto del suo humor agghiacciante, del suo stomaco insaziabile e della sua mandibola strepitante, ingurgitava notevoli quantità di cibo e di vino, ed intratteneva la platea con un motteggiare maschilista e sboccato, sia pure, in tutta onestà, intrigante nella sua nichilistica coerenza e nella sua assenza di un centro di gravità. Insomma, un Borghezio un po' più giovane. Quando mi chiese, quale, a mia volta, fosse la "mia morte ideale", non seppi rispondere; non ricordo se per schietta indecisione o per rifiuto di sostenere le sue tesi, ma fu così. Ci ripensai qualche pomeriggio fa mentre, ammirando la vetrina di un negozio di biancheria intima, e meravigliandomi di come la disposizione della merce, e la merce stessa, fosse una metafora del mio garbuglio interiore, lo scorsi dentro lo stesso negozio gesticolare con una commessa e la di lei procacità. Ogni città italiana che si rispetti, si specchia nella sua zona commerciale, stracolma di negozi, e meta del pellegrinaggio sciamanico, e poco meno che orgiastico, di individui delle derivazioni, per così dire, socio-culturali, fra le più svariate: donne in carriera dalla multiforme personalità, ferita dall'ineluttabilità del quotidiano, bisognose di sfogo; coppie giovani fuori e vecchie dentro, o anche vecchie fuori e giovani dentro, alla disperata ricerca di quell'indecifrabile verità nascosta dentro un capo d'abbigliamento; e soggetti socialmente poco raccomandabili che, come me, si ritrovano in quel meraviglioso ritaglio di XXI secolo per qualche strana casualità, scaturita da un sovrappiù di tempo a disposizione. Ma la rifulgente regina di tutto ciò è indubbiamente lei, la vetrina, incolpevole interlocutore privilegiato delle umane aspirazioni, ma in questo caso inedita madelaine proustiana. E nel momento in cui il nostro amico brandiva un perizoma rosso vergogna in faccia alla commessa, finalmente, trovai il coraggio di ammetterlo: non voglio morire mangiando. Di certo, non avrei voluto morire mangiando la sera in cui ti conobbi. Mi sarei perso la scena, vero e proprio distillato di umorismo autoflagellante, in cui, dopo avere ruttato come un facocero preamplificato, vomitasti quella cena e quel vino proprio addosso al vestito nuovo della ragazza con cui ci stavi provando.
Redrom

venerdì, marzo 02, 2007
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Sabato 3 Marzo
Da Tauriano
Captain Quentin
Art Rock
Certe cose determinate Tour
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I Captain Quentin vengono al Blue Dahlia a presentare il loro primo lavoro, “Certe cose determinate”, uscito nei primi giorni di Febbraio e registrato Red House Recordings Studio di David Lenci. Lavoro preceduto da un mini Cd , "My Untitled Promo" contenente due brani, piccolo manifesto sul mondo dei Captain.
La Band nasce nell'autunno del 2005, ovvero quando 4/5 degli appena archiviati Malajerba decidono di continuare assieme il proprio percorso artistico dopo aver condiviso 10 anni di dischi e concerti. Il nome deriva da una funambolica fusione di Captain Beefheart, tanto folle quanto geniale artista americano degli anni 70, e Quentin Compson, decadente personaggio de “L'urlo e il furore” di William Faulkner. La musica del capitano Quentin è un rock strumentale con svariate influenze
che vanno dagli ostici rumorismi del noise alle labirintiche strutture compositive del math rock, il tutto unito da un'attitudine decisamente indie. La totale assenza di parti vocali pone la musica e le sue geometrie al centro dell'ascolto, mentre un'accurata scelta sui titoli dei brani tenta di
smorzare la tensione delle note. La formazione dei Captain Quentin vede Massimo Carere alle prese con piatti e tamburi, Enzo Colarco ai tasti, Michele Alessi alla chitarra elettrica baritonale e Filippo Andreacchio alla chitarra elettrica. Dopo un' anno di attività, a ottobre 2006 un ulteriore
componente si aggiunge ai 4 fondatori: Libero Rodofili entra a far parte del progetto come dispensatore di suoni di sax e basso. A Dicembre la band ha lavorato al Red House Recordings Studio di David Lenci per la registrazione del loro primo disco “Certe cose determinate” . Nel primo intenso anno di vita Captain Quentin ha svolto una ricca attività live dividendo il palco, tra gli altri, con Confuse the Cat, Mashrooms e the Intellectuals.
I Link:
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