Blue Dahlia Musica & Parole


domenica, maggio 30, 2004
 

Lunedì 1 Giugno al

Blue Dahlia Gallery Art Cafè

PENTOLE & COMPUTER

(Marco Messina “99posse” & Gennaro De Rosa ”Mandara”)

 

Digitale e analogico, manipolato e manuale, effetto ed effettivo, tecnologia e tecnica, frantumazione e percussione: termini che esprimono, convergendo, il progetto artistico di Marco Messina (99Posse) e Gennaro de Rosa (Mandara), PENTOLE E COMPUTER. Un nome di suggestioni e richiami, di accostamenti curiosi e ambizioni, che ben rappresenta, con la sua originalità, un’operazione estremamente attuale, simbolica ed esemplare. I suoni elaborati, ricercati, sofisticati e liberi di Marco Messina, frutto di attenta ricerca e rara sensibilità musicale, s’intersecano e mescolano coi ritmi affatto improvvisati di Gennaro de Rosa, prodotti dalle tensioni dell’anima e costruiti, poi, sul completo abbandono all’incedere dell’elettronica. Una compenetrazione di modalità artistiche differenti, scenicamente singolare e, sul piano musicale, alimentata dalle possibilità di sofisticazione e modulazione attraverso le macchine, di Marco Messina, e dalle accentuazioni ritmiche, variabili e moltiplicabili, di Gennaro de Rosa. Due pensieri che si confrontano e inseguono: l’abilità, divertita, di ricostruire e innovare, partendo da suoni di scarto, di Marco Messina, e la sua composizione comunque istintiva e irruenta, nonostante la riproducibilità dei frammenti digitali, assieme alla genialità, di Gennaro de Rosa, d’inventare, con ogni oggetto domestico, delle vibrazioni sonore armoniche, anche autonome, e in grado di riscrivere, colorare e impreziosire un’esecuzione già intensa e di trasporto. Pentole e computer, due elementi di trasformazione, d’uso casalingo, in un’accezione oggi diversa dal passato; due strumenti per declinare una comune necessità, quella di abbattere certi pregiudizi sull’elettronica e sull’incapacità, della musica attuale, d’incidere con autenticità e poesia.
(Emiliano Morrone)

 

Marco Messina

Tra il 1985 ed il 1991 fa serate come dj. Nel 1991 entra nella 99 posse, gruppo nel quale “milita” tuttora e con il quale ha all' attivo 5 album che tra il 1991 ed oggi hanno venduto quasi 500.000 copie. Durante questi anni Messina compie un passaggio comune a molti dj: accantonare i giradischi per dedicarsi a campionatori, sequencers, sintetizzatori, multieffetti, microfoni e qualunque oggetto emettesse, riproducesse o catturasse suoni.
Nel 2001 compone insieme a Meg la colonna sonora dello spettacolo teatrale “Dentro la tempesta” con la regia di Giancarlo Cauteruccio del gruppo sperimentale Krypton: la eseguiranno dal vivo nelle due rappresentazioni che si sono tenute nel 2001 e nel 2002 a Scandicci (Fi). Di questo lavoro i due hanno pubblicato il Cd “La tempesta” con lo pseudonimo di Nous.
Nel 2002 compone la colonna sonora dello spettacolo “Iconoclast” con la regia di Fulvio Cauteruccio Nel 2003 fonda con i Retina.it Mousikelab un' etichetta di musica elettronica, attualmente distribuita in 9 paesi (Germania, Olanda, Giappone, Stati Uniti, Canada Grecia, Inghilterra, Francia, Spagna).
Ha collaborato con i seguenti musicisti e gruppi:
Speaker Cenzou, Pino Daniele, Antonio Infantino, Solis String Quartet, Subsonica, Papa J, Vladimir Luxuria, Retina.it, Bruno B, Maurizio Capone, Mandara, Linton Kwesi Jhonson, Dennis Bovell, Bala Perdida, 24 Grana, Peppe Voltarelli, Roy Paci, General Levy, Frame, Mou, lips!, Mass…

 

Gennaro de Rosa

Batterista-Percussionista,.Fondatore del “Progetto Mandara” con l’ultimo album distribuito da Ethnoworld/Venus in Italia, in Germania(New Music) e negli Stati Uniti (Silverwolf Records).

Ha suonato, registrato e collaborato, tra gli altri, con : Mandara, Il Parto delle nuvole Pesanti, Peppe Voltarelli, Arnaldo Vacca, Brychan, Marco Ferradini, Enrico Capuano, Marco Messina, Orchestra di tamburi a cornice “Tamburellando”, Pentole & Computer, Rosaluna, Alessandro Canino, Davide Van de Sfroos, Peppa Marriti, Luca Faggella, Agorà, Cataldo Perri, Codice 22…

Partecipa a numerosi festival nazionali ed internazionali (Marocco, Iraq, Argentina ecc)

Ha lavorato per il teatro, musicando, La Tempesta (Theatrica), a.I.d.S. (di E.Morrone) con Marco Messina e per alcuni cortometraggi. Sound engineer presso il “Mandara Studio” (CS).

Scrive per la rivista specializzata per soli batteristi e Percussionisti “Percussioni” e per la Web-zine “Planet drum”.






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TV, LUMIERE E SENTIMENTO

 

Nella settimana in cui Morrissey torna ad ammaliarci dopo ben nove anni con il suo splendido "YOU ARE THE QUARRY" (www.morrisseymusic.com ), il tormentone del ritorno dei fantastici 80's  è più che mai di moda e, in attesa dei live italiani (cure, pixies e del moz), non ci resta che riesumare il vecchio vinile per riscoprire il suono di quegli anni. Mese caldo per la musica, uscite discografiche eccellenti (tortoise, mùm, beta band, ecc.) e concerti da togliere il fiato. Ne parlo con Ferruccio dei Tv et Lumiere, ennesimo esempio della qualità del genere in Italia. Introspezioni spiazzanti, vigori e ricerca degni degli esordi degli Ulan Bator (non per niente loro produttori), ritmiche ben sostenute e soluzioni originali. I miei sinceri complimenti per grazia, vocazione e possibili futuri. Tra l'altro mi segnalano i THE DEVASTATIONS, gruppo imperdibile per qualsiasi fan di Nick Cave, Tindersticks, Black heart procession ed affini. Ma questa non risulta essere una novità dato che i militanti italiani delle file di questo genere (gli unici militanti che mi piacciono) risultano avere una cultura musicale elevata rispetto alla media ed una infinità di ascolti sulle loro decadenti spallucce. Le mie decadentissime manine si stanno stancando, il mio fiacco fisico avrebbe voglia di divertirsi, quindi mi tocca lasciarvi (la Canalis mi ha ucciso…), prima esorto i lettori del blog a farsi sentire ed a recapitarmi (per chi ne avesse voglia), materiale autoprodotto contattandomi sulla mail. Un'ultima richiesta (non una sigaretta): se ci fossero gruppi in zona che suonino un po di genuino no-wave nelle loro case o nelle loro inebrianti cantine, sarei lieto di ascoltarli (ferruccio, me ne ha fatto venire voglia!).Per info, rimostranze, insulti ed affini 75fab@libero.it .

posted by bluedahlia | 04:13 | commenti (2)


venerdì, maggio 28, 2004
 

La data dei Scarfò Brothers è sta anticipata quindi:

Sabato 29 Maggio

da Mammola

SCARMA

Nuova prova d'autore deli fratelli (e sorelle) Scarfò, insieme a Giu' "Drum Machine" Nicotera,

Il loro primo album, è bello, pieno dei loro orizonti, testi pensati, i rimandi Blues ne fanno una piccola storia dell'ascoltato e dell'immaggionario musicale, gli interventi rap (paulo Panetta) lo arricchiscono di profondità, la voce di Ciccio, puntuale ed armonica impreziosisce i testi, dando ora una carica emotiva, ora l'ironia che ci salva la vita. E poi i contrappunti di Antonia e Giovanna, piccole e calde voci. Grandi.

posted by bluedahlia | 23:56 | commenti
 

Sabato 28 Maggio

From Rome +Naples/California+ Naples

 

CLOACA MAXIMA TOUR

Tre Band un'unica follia

TRANSEX

+

TONY LICASTRO

E LE SU SUPERVIXEN

+

I CESSI

 

Review by Luca Frazzi - Rumore 133 (febbraio 03)

Click here for link

 

La punta dell'iceberg della scena punk romana, la più vitale e prolifica in campo nazionale.

 E per punk intendo PUNK, e nient'altro. Non pop-punk, hardcore, trash o garage. Punk e basta. Sembrano usciti da un'ibernazione che durava da un quarto di secolo, e se la data stampigliata sull'LP dei Transex fosse quella del '78 non si tratterebbe di un falso storico.

 Nei gruppi come i Transex c'è piuttosto un'ostentata volgarità borgatara (guardatevi le foto in copertina e sul retro), ci sono testi offensivi (traducetevi, anche sommariamente, The Boeing is out of Control e No Plasma) ed una beata noncuranza delle possibili reazioni di chi ascolta. Anche questo era il punk, secoli fa. Aggiungete una discreta dose di sessismo (Withe girls black Cocks), un suono che brucia come una rasoiata sulla guancia, ed otterrete Transex, ovvero uno degli LP più politicamente scorretti (e riusciti) di questi ultimi tempi.

 All'ombra der'cupolone evidentemente sono esplose le fogne: graaaaazie Romaaaaaaaaa

 

 

TRACY LICASTRO

e le sue SUPERVIXENS

 

 

Tracy Licastro: lead guitar

Lola: lead vocals

Rita: Rythm guitar

Roberta: Bass guitar

Giusy: Drums

 

 

A quindici anni dal suo ritiro dalla scena glam Losangelina Tracy torna nella sua citta’ natale con un nuovo, eccitante progetto. Costretto per gravi problemi di alcolismo ad abbandonare i palchi infuocati dei club del Sunset Boulevard mentre intorno band come Motley Crue, Ratt, Poison, Faster Pussycat cominciavano a far parlare di se’, Tracy ha vissuto gli ultimi 15 anni in una clinica per alcolisti ignorando totalmente cio’ che accadeva nel mondo esterno. In compagnia di amici come Steven Tyler, Liz Taylor, Vince Neil, ha trascorso questo tempo parlando solo di Lamborghini, piscine, cocaina, pornostar e l’ultima trovata dei Kiss per il servizio di copertina su Kerrang! Tracy non sa cosa siano stati il grunge, i Nirvana, gli Mp3, il Nu Metal. Crede ancora che il suo glam rock’n’roll possa scalare le classifiche, forte di una presenza scenica da sempre invidiatagli da tutti. Questa sua nuova avventura comincia con la telefonata fattagli in clinica da Lola, il giovanissimo cantante di questo progetto, da sempre suo grandissimo fan. Amareggiato da una scena analcolica e moralista come quella napoletana, Lola ha capito che l’unico modo per cantare la musica che da sempre ha nel cuore era contattare un’autentico scoppiato come lui, chi chiamare se non Tracy, la baffona del Sunset Boulevard? Detto fatto: Tracy mentalmente lobotomizzato com’e’ avrebbe detto si’ anche a Renato Zero, figuriamoci a uno che per prima cosa gli ha parlato degli Skid Row come una delle rock’n’roll band piu’ importanti del mondo! Ma un ritardato niente puo’ decidere intorno alla propria persona e il progetto sarebbe rimasto lettera morta se nel frattempo il destino non avesse prospettato una svolta inattesa. La madre di Tracy, vedendo il figlio invecchiare tra debosciati all’ultimo stadio, ormai totalmente bruciato a livello neuronale (Tracy si anima solo quando indossa i suoi portentosi pantaloni tigrati), destinato a un’esistenza da vegetale, decide di richiamarlo a se’ per consentirgli almeno di spendere i suoi restanti anni nella sua dolce terra matrigna: Napoli! E vai Lola, il fato ti e’ propizio! Cosa puo’ fermare un fan intraprendente deciso ad appropriarsi di cio’ che resta del suo idolo di una vita? A Lola non restava che conquistarsi la fiducia della madre di Tracy per realizzare il sogno: suonare con Tracy, a Napoli, e dimostrare a tutti di non essere un pazzo fottuto! Niente di piu’ facile: la madre di Tracy e’ una donna sola, fragile, attaccata morbosamente a quell’unico figlio che aveva mandato in America perche’ diventasse una star, e che ora ritornava sottoforma di larva subumana. Un ragazzo bello, giovane, gentile, vulcanico nell’intattenere Tracy cosi’ come servizievole e volenteroso nell’aiutare una donna anziana e delusa come non poteva diventare la sua migliore amica? E siamo a quest’inverno. Tracy e Lola hanno passato mesi a casa di Tracy a comporre canzoni in cucina, davanti alla madre di Tracy che riaquistava giorno dopo giorno fiducia e speranza di rivedere Tracy motivato e affascinante come l’aveva visto partire vent’anni fa, dopo la morte del padre, strangolato da un travestito in un vicolo del porto, per motivi di parcheggio dice il verbale della polizia. Cosi’ tra un gorgheggio sui medio alti di Lola e una pentatonica con tapping rivoltato di Tracy la povera donna decide di contattare le sue due sorelle per tentare l’ultima follia: aiutare Tracy e Lola a formare la loro glam band qui a Napoli e riscattare un’esistenza sfortunata ma coraggiosa, come tutte le piu’ belle storie rock’n’roll! Dalla Vela C della 167 di Secondigliano, ladies and Gentlemen, Giusy la Tossica alla batteria e Roberta la Zoccoletta al basso, una sezione ritmica assolutamente improponibile, due sbandate di periferia innamorate dell’house, delle Smart e di tutte le droghe piu’ economiche che si possono trovare, ma anche le cugine preferite da Tracy da piccolo, quando giustamente piuttosto che farsi rompere il culo giu’ in cortile da qualche teppista preferiva chiudersi in camera con loro due e giocare al dottore con Roberta e annusare tutto cio’ che Giusy recuperava dallo sgabuzzino dei detersivi. Da Vico Equense, alla chitarra ritmica la terza cugina: Rita, una ragazza dai sani principi, chitarrista promettente da ragazzina ma che vent’anni fa, quando Tracy decise di partire per gli States per tentare la fortuna, saluto’ con una lacrima il cugino, appese la Gibson al chiodo e torno’ a dare una mano nel caseificio di famiglia, ben sapendo che se lei impastava cacio per ricavarne trecce di mozzarella, Tracy avrebbe solo rimestato merda in quel di Los Angeles, andiamo, figuriamoci se gli americani ti fanno diventare star del r’n’r in casa loro, e poi Tracy, dove cazzo ti avvii con quei baffi? Il resto sara’ presto storia: il concerto di domenica 8 giugno e’ il debutto in pubblico di questa formazione e ci e’ gia’ stato chiesto il permesso di poterlo filmare da una troupe cinematografica intenzionata a produrre un film sulla vita di Tracy. Solo una preghiera: stiamo tutti vicini a Tracy la sera dello show, facciamogli capire che crediamo in lui, che non e’ solo, che col nostro amore stavolta ce la fara’!!!

 

IT’S A LONG WAY TO THE TOP (IF YOU WANNA ROCK’N’ROLL)

 

 

Rock autodistruttivo alla Germs e Black Flag ma stemperato alla luce del lirismo post punk di culti assoluti come Husker Du e Replacements. Grandissimo live show, la band e' assieme da pochi mesi ma gia' vanta diversi concerti in diverse parti d'Italia e un demo che sta facendo parlare ottimamente di se' nel sottobosco r'n'r italiano. Il cantante e' un ex boxer siculo e canta a torso nudo, colpendosi il casco che porta in testa con una mazza da baseball, a meta' tra un predicatore musulmano e un Hell's Angel rincoglionito! 20 minuti di concerto dei Cessi sono stati gia' paragonati ad un'esperienza catartica al pari di quello che doveva essere lo show di band come Suicide o Joy Division

posted by bluedahlia | 05:31 | commenti (1)


giovedì, maggio 20, 2004
 

E adesso i TV LUMIERE
Sabato 22 Maggio
vengono a presentaci la loro fatica, prodotti da Amaury Cabuzat degli Ulan Bator

- La band viene fondata dai fratelli Federico e Ferruccio Persichini nel 1995 sotto la denominazione di The Clown* Sadness, nome che li accompagna, insieme al batterista Yuri Rosi ed il bassista Roberto Frezza fino al Settembre del 2000, quando, per divergenze artistico-caratteriali, quest'ultimo si allontana dal gruppo (...).

- TV Lumière è inizialmente il nome di un progetto parallelo che, a Roma, i fratelli Persichini portano avanti per un anno con una mezza dozzina di apparizioni dal vivo e che per vari motivi, soprattutto stilistici, abbandonano.

SETTEMBRE 2000 - Dopo una breve pausa di riflessione i fratelli Persichini decidono di rivoluzionare la loro vita artistica trasferendo quest'ultimo progetto nella zona del confine umbro-laziale, dove riescono finalmente a trovare un equilibrio. E' da questo momento che il progetto TV Lumière prende definitivamente vita. Irene Antonelli, basso e voce, (già chitarrista-cantante delle Misty) entra a far parte della band aggiungendosi alla voce di Federico Persichini, alla chitarra di Ferruccio Persichini ed alla batteria di Yuri Rosi. Grazie ad una certa affinità di idee fra tutti i membri del gruppo, essi si avviano verso un progetto stilisticamente da loro definito "Rumorismo poetico visionario oscuro" , che ripropone il disagio esistenziale dei quartieri periferici newyorkesi e rievoca le oscure atmosfere del Regno Unito nonchè quelle metropolitane della Berlino dei primi anni ottanta.

DICEMBRE 2000 - Nell'arco di tre mesi tutte le loro idee si trasformano in musica, compongono circa dieci brani dalle liriche in Italiano, fondamentale cambiamento attuato dal gruppo, con qualche riferimento in Francese, lingua anche questa, a loro sempre cara sin dai tempi dei The Clown* Sadness (Décadence). In una camera d'albergo berlinese viene concepito "I gatti", uno dei brani più significativi della loro nuova produzione, lunga e malinconica canzone a metà fra le sonorità più dolenti degli Swans e dei Sonic Youth più claustrofobici, che, insieme alla teatrale e ipocondriaca "Morte", alle dissonanti "Riflesso" e "Introspezione" e alle crepuscolari "Dramma d'autunno" e "Insuccesso" inseriscono nel loro primo lavoro, Proiezione I (Registrato successivamente al Groove Studio di Terni fra Agosto '01 e Febbraio '02).

MARZO 2002 - L'ottima esibizione al NORMAN (PERUGIA) come gruppo d'apertura al concerto degli americani TRUMANS WATER procura alla band nuovi ed importanti contatti. Nei mesi successivi i TV Lumière hanno l'opportunità di aprire i concerti di ULAN BATOR e L'ENFANCE ROUGE.

NOVEMBRE 2002 - Ha inizio la prima tournée dei TV Lumière che, fra le tante tappe, li vedrà esibirsi come gruppo d'apertura per due date della tournée italiana degli americani CALLA (Terni e Faenza) e riscuotendo tra l'altro ottimi consensi anche all'estero con un grande concerto in un locale storico come il Menza (Metelkova) di Ljubljana (SLO).

AGOSTO - OTTOBRE 2003 - La Band entra in studio per la registrazione del suo primo disco, con la produzione artistica di Amaury Cambuzat (Ulan Bator), fra Terni e Milano. Con la collaborazione di Marco Guadesi (Mixing & recording) e Carlo Ferrara (Mastering)

Il sito: http://www.tvlumiere.it

Le recensioni. http://www.tvlumiere.it/stampa.htm



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martedì, maggio 11, 2004
 

Sabato 15 Maggio

DUFF

Bio

I DUFF hanno all’attivo oltre 200 live, due Demo e un Cd. Nascono nel 1997, quando Totonno alla Chitarra e alla Voce, Pretz al Basso e Luca alla Batteria si esibiscono in concerti e festival nella provincia di Cosenza, con la bizarra prerogativa di suonare ogni volta con un nome diverso: da “Dicks Full Of Water” a “TnT Punx”, da “White Trash” a “Ppooh”. All’inizio del 1998 si stabilisce il nome definitivo “DUFF”, assieme al completamento della formazione: Andrea si aggiunge ai tre come chitarra solista e backing vocals. Registrano quindi un primo demo di 4 brani intitolato “I Duff fanno schifo”, che rende chiaro fin dall’inizio l’indirizzo della band: una forte dose di autoironia mischiata ad un sound Punk-HCmelodico di importazione californiana con striature indie, metal, ska, rock e prog, che saranno via via più palesi negli anni a venire.

Nel 1999 registrano un CD demo autoprodotto di 8 pezzi, “Fuck Simile” (220 copie masterizzate vendute) seguito da una serie di date che vedranno la band suonare ovunque, dalle bettole alle cantine, dagli squat ai piccoli locali: una lunga gavetta che regalerà ai Duff una rara padronanza dei live, sempre divertenti ed imprevedibili. Attraverso l’amicizia e collaborazione con altre band e fanzine, nel 2000-2001 i Duff entrano a far parte della scena punk-hc di Roma, esibendosi in vari locali ed ottenendo un numeroso, fedelissimo seguito.

All’inizio del 2002 registrano il loro primo Full-Lenght, dal titolo “Diswacciuwont”: 12 brani veloci, melodici, riflessivi, variegati e coinvolgenti. Nel frattempo partecipano a varie compilation (Punkadeka, Punkit, Be Nice To Mummy e molte altre), superano numerose selezioni di band emergenti (tra le quali l’Hardcore Show del Palatenda di Roma, Universound ed Arezzo Wave), stringono una stabile amicizia e collaborazione con lo staff di Punkadeka.it. Il 2003 vede la pubblicazione ufficiale del CD “Diswacciuwont” per la Decibel Records, con la promozione affidata a Punkadeka.

La lunga serie di live legata all’uscita del disco, il “Diswacciu-Tour”, li vede esibirsi con ottimo successo ormai in tutta la penisola, portandoli a condividere il palco con artisti nazionali ed internazionali, tra i quali Persiana Jones, Derozer, Snuff, Punkreas, Raw Power, Shandon, Succo Marcio e numerosi altri.

Loro si raccontano così

Le antiche iscrizioni narrano di un giovane, tale TOTONNO FELLONE, che si aggirava per le lande desolate di COZENTIA mendicando un sorso di vino e un tozzo di pane nelle taverne locali. Il giovine in questione viveva di espedienti, spacciando assorbenti usati per nuovi, oppure comprando scarafaggi al salmone originali cinesi a 30.000£ al Kg e rivendendoli poi a 22.000£ al Kg. Per sconfiggere la noia, si dilettava nel tempo libero a cantare cover di Elvis Presley nel coro della chiesa di piazza Loreto. Nel paesino adiacente, viveva suo cugino, un giovine bevitore cronico, tale PRETZ DEI ROCKY, il quale si sollazzava riproducendosi a destra e a manca, con la scusa del musicista capellone bello e sudato. Più avanti perderà molti dei suoi capelli, a causa dell'ipersfruttamento a scopo di lucro dei suoi ormoni (vendeva il suo sperma a solo due lire il litro ). I due iniziarono a suonare nel palazzo reale, per allietare i nobili, e quivi conobbero LUCA GA', che suonava l'organetto a manovella accompagnato dalla sua fedele scimmia giapponese, Rarrarorro. Si vociferava i due primati avessero l'hobbie di eiaculare sulle vecchiette inermi a scopo di estorsione, ma al processo che li vedeva imputati furono entrambi assolti per assenza di prove. Dopo qualche mese, i tre ( la scimmia intanto era morta di emorroidi) si stancarono delle bigotte atmosfere del palazzo, e chiesero al loro sovrano di poter partire, con la licenza di M.A.I.C.D.A.A ( musicisti ambulanti in cerca di avventure avventurose), licenza che gli fu puntualmente rifiutata. Partirono comunque, senza licenza, in una notte piovosa, in cerca di nuovi lidi. Erano accampati sul colle di SAINT JOHN IN FLOWER, quando videro appollaiato su un albero un oggetto peloso, dalla forma sconosciuta, con seni enormi e dall'odore nauseabondo. Loro non ci fecero caso, e si addormentarono intorno al fuoco. Ma durante la notte, la portentosa creatura si mostrò a loro sotto forma di pioggia dorata. I tre, bestemmiando a spron battuto, lo invitarono a scendere dall'albero dal quale stava urinando su di loro. Fu cosi' che conobbero BRADIPO, l'uomo dalle sembianze di un bradipo, il quale dopo aver lavorato come fabbro metallurgico, era stato esiliato in cima a quel colle a causa del suo motto " IL SUDORE NON PUZZA" . Non appena fece giorno partirono, incuranti di ciò che era stato , incerti su ciò che sarebbe avvenuto , ma con la netta sensazione di aver formato un gran bel gruppo di merda

Per scaricare Mp3 e vedere le loro cazzate visita: www.cantinaduff.com

posted by bluedahlia | 17:37 | commenti
 

E poi.......

Mi scuso un pò per la mia assenza in rete, maledetto tempo che non c'è mai e le mille cose della vita che ti portano lontano. I Lisa non sono venuti, vedremo di farli più avanti e purtroppo non verranno neanche i Pin Pin, date molto meglio remunerate li hanno tenuti al nord ed annullata la tourne al sud, quindi anche questo concerto è stato rinviato (avevo una gran voglia di rivedere il mitico Jacopo Andreini), al loro posto suoneranno quei gran bravi ragazzi dei Duff, di cui parlerò nel prossimo post.

Da questa settimana i Giovedì e i Venerdì del Blue sino alla fine di Giugnoi sono dedicati alla conoscenza del Rum, storia e degustazione guidata e modi di bere, questa settimana confrontiamo tre Cubani contro tre Agricole.

posted by bluedahlia | 15:55 | commenti


martedì, maggio 04, 2004
 

Sabato 8
i torinesi

LISAGENETICA

I Lisagenetica nascono sul finire del 1999. In seguito a numerose vicissitudini e molteplici cambi di formazione Fabrizio Veglia (Chitarra) e Carlo Raviola (Basso), da sempre all’interno della formazione, incontrano Riccardo Sereno Regis alla voce e Davide Ferraris alla batteria, provenienti entrambi dalla precedente esperienza con gli Invenia (autunno 2002).

Originariamente indirizzato verso una miscela indie-rock melodica e lineare, il gruppo decide di re-inventare un proprio suono, richiamandosi a quelle che nel frattempo sono divenute le peculiarità racchiuse al suo interno.

Suoni più graffianti ed energici, perlopiù di derivazione anglosassone, riescono a miscelarsi sapientemente con un cantato in lingua madre cantautoriale e nevrotico, capace di spiazzare ed allontanare l’ascoltatore da quei consueti punti di riferimento, spesso inflazionati nel genere. A Questo si deve aggiungere la diversa estrazione musicale che accompagna l’evoluzione dei quattro “lisagenetica”: attraverso i loro ascolti è infatti possibile risalire alla musica degli ultimi sessant’anni , dal jazz delle origini al rock più acido e ruvido; quasi un percorso a ritroso nel tempo che, muovendo dall’estro di Charlie Parker fosse in grado di “scivolare” verso sonorità vicine a Jeff Buckley, passando attraverso i seventies e il grunge. Della stessa molteplicità si nutrono le tematiche trattate nei testi, in cui non mancano pungenti riferimenti alla realtà sociale circostante.

Immediata la scelta di focalizzare l’attenzione sull’impatto “live”, promuovendosi il più possibile all’interno dei confini nazionali e negli stati europei limitrofi. Sul finire dello stesso anno l’etichetta milanese REDLED RECORDS li nota, iniziando una collaborazione legata al booking. All’attivo i Lisagenetica vantano cinque autoproduzioni e numerosi concerti, all’incirca un centinaio dagli albori ad oggi, molti dei quali al fianco di importanti realtà del panorama undergroud italiano e internazionale (Ulan Bator, Elle, Giardini di Mirò…).

Attualmente il gruppo ha appena pubblicato uno split (Redled records/Self) a fianco dei torinesi Wah Companion (la band di Ru Catania, chitarrista degli Africa Unite) a partire dal mese di ottobre 2003.


posted by bluedahlia | 09:31 | commenti (2)