Blue Dahlia Musica & Parole


martedì, maggio 06, 2008
 

Un Nuovo finesettimana da paura......

Venerdì 9 Maggio
From Brescia 
MARYDOLLS
Grunge

Marydolls

Giovane trio bresciano dal grande impatto live. Uniscono le melodie del grunge-pop alle ritmiche ossessive del crossover-punk. Nel 2001 vincitori del “VITAMINIC AWARDS 2001” con il brano “il vortice” tratto dal demotape “psychobambola”. All’attivo più di cento concerti sparsi per l’Italia insieme anche a nomi noti della scena musicale Italiana (VERDENA, MALFUNK, BUGO,SETTLE FISH...) e ospiti a salaprove in onda su ROCKTV nel corso del 2007. L'album di debutto "LIQUIRIZIA BRAIN" uscito a gennaio '08, prodotto dall'indipendente MIZAR RECORDS in collaborazione con LUNATIK, TRICICLOEVENTI e distribuito AUDIOGLOBE. In rotazione su Mtv e Rock TV il video “perso” per la regia di Davide Franzoni e con Francesco Cancarini direttore della fotografia.

Prima e dopo il concerto " SHAKE" gira i dischi GKE.  Durante la serata special surprise .....
 
Sabat 10 Maggio
From PALERMO 
DON SETTIMO
Grunge
Don Settimo
Arrivano al Blue i Donsettimo uno dei fiori all’occhiello della neonata etichetta discografica palermitana Malintenti nata da una costola degli Akkura.
"Mi chiamo DonSettimo, stato civile celibe e professione nessuna. Un po’ frate e un po’ bandito, questo lo deciderà chi leggerà un giorno la mia storia. Altezza un metro e ottantadue senza i cosinzos, capelli pochi, occhi verdi e sempre tristi da quando il destino mi ha dato un calcio nel basso ventre e il Signore non è riuscito a trattenere la mia collera. Segni particolari: una cicatrice da forcipe sulla tempia sinistra e una da coltello sul fianco destro."
In questa citazione forse ci stà tutta la musica dei Donsettimo,
i musicisti (Settimo Serradifalco, Riccardo Serradifalco, Salvo Compagno, Daniele Tesauro, Roberto Ferreri) alternandosi tra contrabbasso e chitarrine brasiliane, organi e tamburi, di canzone in canzone, propongono una serie di “invenzioni musicali” nel modo più crudo possibile, cantando nenie, fiabe e racconti, ingannando le coordinate di tempo e di spazio, Una Sicilia d'altri tempi, in bianco e nero. Fatta di campi di grano e profumo di mare. Raccontata con storie romanzate accompagnate da musica d'autore, con melodie sudamericane e suoni della miglior canzone italiana e non. Nelle loro ballad si intravede tutto un’ immaginario collettivo che và da De Andrè a Tom Waits, da Caposala a Piero Ciampi, ma tutto con assoluto gusto e fantasia personale maturata al caldo sole di Favignana o nelle lente e profumate notti palermitane. Il disco è un’omaggio a Don Chisciotte al cui ne seguiranno altri due dedicatia a donsettimo stesso e l’ultimo a Don Giovanni
Non si può non far notare che i Donsettimo sono prodotti da Cesare Basile, padrino d'eccezione di questo pregiato esordio discografico.
Il mio personalissimo giudizio: “ IMPERDIBILI”
 
Leggi l’intervista ai Don Settimo:
Ascolta i Don Settimo:
Prima e dopo il concerto
from London
CESCA
High Pressure Dj Set
Cesca
posted by bluedahlia | 22:25 | commenti


giovedì, maggio 01, 2008
 

Sabato 3 Maggio
From Ragusa

STRIKE!
Rockabilly Night

Domenica 4 Maggio
From Roma
MADKIN
Indie Rock

Madkin

posted by bluedahlia | 19:53 | commenti


lunedì, aprile 28, 2008
 

Mercoledì 30 Aprile
From Catanzaro
Presentazione ufficiale del Cd 
"IL GIOCO"
il nuovo lavoro dei
 
MEAT FOR DOG
Surf Punk

MFD Story
I Meat for Dogs nascono nel ’93 dopo l’incontro di Rocco (Basso) con Eugenio (Voce/Chitarra), i due scoprono presto di avere in comune la passione per il punk rock e decidono di tirare su un gruppo. Gli inizi della band vedono anche la allora ragazza di Eugenio alla chitarra e in tre nascono i primi tentativi per creare qualcosa di proprio. La svolta però si ha con l’arrivo di Massimiliano alla batteria che completa il gruppo e così nasce il loro primo demo datato ’94. Il ’95 si segnala per l’ingresso di Giancarlo alla chitarra e ai cori e per un secondo promotape che evidenzia in modo più marcato le loro influenze rock che vanno a legare con un punk ancora in fase di formazione. Nello stesso anno, assolti gli obblighi di leva per Eugenio, il gruppo, composto dallo stesso Eugenio (Voce/Chitarra/Tromba), Rocco (Basso), Giancarlo (Chitarra/Cori) e Massimiliano (Batteria) si chiude di nuovo in studio per il terzo promotape che mette in risalto quelle sonorità che ancora oggi contraddistinguono i loro dischi; le riviste e le fanzine del settore ne elogiano la capacità di unire un punk rock grintoso e diretto con melodie che rimangono in testa dopo pochi ascolti, inedito anche l’uso della tromba (in Alcoolska) e la cover di un pezzo dei Pink Floyd (Arnold Layne) periodo Syd Barrett. La cassetta procura loro anche l’interessamento della Mac Guffin, l’etichetta dei SenzaBenza, che vivevano con il loro "Flower punk" il periodo di maggiore notorietà.

Il ’96 è per i MFD un anno di stasi dovuta al cambio di batterista e la conseguente ricerca di un sostituto che alla fine si conclude con l’arrivo di Antonio. Intanto il promo esce sotto forma di un 7" in vinile giallo e stampato in sole 500 copie per l’etichetta indipendente Sottosopra. La lista dei brani non comprende Arnold Layne e Lucciola, che poi apparirà su "Street Punkers", compilation curata da Massimo dei Nia Punx, gruppo punk cosentino con un illustre passato. La compilation comprende il meglio della scena Punk italiana con nomi del calibro degli Shandon, Klasse Kriminale, gli stessi Nia ecc. ecc.

Nel ’97 esce il nuovo MCD Omonimo, coprodotto insieme alla Sottosopra di Grosseto, Smartz di Torino, e la Faraboots Records degli Scraps di Catania oltre alla supervisione di Catanzarock; la distribuzione viene curata da Helter Skelter; il disco segna una più marcata tendenza melodica, che fa si che il gruppo venga più spesso paragonato a nomi illustri come Screeching Weasel e Ramones, tuttavia il suono dei MFD denota sempre una certa personalità. In occasione dell’uscita del primo numero speciale di Rock Sound dedicato alla scena punk rock, i Meat for Dogs compaiono con Alice, inclusa nel MCD, insieme a loro, nomi blasonati come Bad Religion, Dickies, All e pochi altri nomi italiani, tra cui i SenzaBenza. Anche in questo caso i commenti sono più che positivi e, nello stesso tempo, questa occasione dà loro una bella spinta a livello promozionale.Il ’98 coincide con un altro cambio di batterista, e il posto viene occupato da un altro Antonio (Guzz) che proveniva da svariate esperienze in altri gruppi. Con lui, il gruppo ha preparato una ventina di canzoni nuove e si appresta a registrare agli Ultrasound Studios di Gianluca Molè dei concittadini Glacial Fear, 13 di questi pezzi costituiscono "il grande bluff",il nuovo CD uscito nell’ottobre del 2000 per la Vacation House Records e distribuito Self che sta riscuotendo notevoli consensi da parte delle riviste musicali italiane(tra le altre Rocksound,Rockstar,Rumore,Rockerilla)e dalle fanzine sparse per il web.un pezzo del nuovo CD e’uscito sul sampler allegato alla rivista Rocksound del mese di Dicembre,altri pezzi sono usciti ed usciranno su alcune compilation con gruppi dello stesso genere.

Il 2001 è l’anno in cui i Meat for dogs eseguono piu’ concerti dal vivo al di fuori della loro regione."Il Grande bluff tour" tocca anche il Canton Ticino (Svizzera) e tutte le maggiori città d’italia.In questo modo anche le loro prestazioni "live" ne beneficiano e,di conseguenza,le reazioni del pubblico ai loro concerti sono ancora piu’ esaltanti.Molti dei club e dei locali già visitati diventano tappa obbligata per le loro tournee.Intanto esce una seconda ristampa de "Il grande bluff".Nell’Agosto del 2001 partecipano ad un importante raduno:l’"Extreme festival" e sono l’unico gruppo italiano nella scaletta del festival.Insieme a loro (che apriranno il concerto)nomi come All system go,Ataris,Useless Id,Less than jake e,per finire,Vandals.E’ sempre difficile aprire una manifestazione cosi’ importante,ma in poco piu’ di mezz’ora i MFD riescono ad attirare l’attenzione dei numerosi kids accorsi ed uscirne vincenti.E’ storia recente il nuovo cambio di batterista,al posto di Antonio (Guzz) si registra il rientro in formazione dell’altro Antonio (per chi non lo ricordasse aveva suonato e registrato il cd "omonimo").

Il 2002 infine segna una tappa importante,infatti, la band firma per l’Agitato Records di Treviso,una giovane e dinamica etichetta veneta.I mfd continuano comunque a suonare partecipando al rock tv tour 2003 insieme ai Peter Punk e Persiana Jones e ad esibirsi con ottimi consensi in ogni parte d’italia e anche fuori come nel caso dell’Agitato Festival di Chiasso (sw) insieme a daltri apprezzati gruppi italiani.Nel Marzo 2004 i Mfd registrano il loro nuovo disco che molto probabilmente si chiamera’ "La fine delle favole" e sara’ in uscita a Settembre.

il 25 settembre 2004 i MFD hanno il privilegio di poter suonare nel più importante concerto mai svoltosi in italia.il vasco rossi "buoni o cattivi tour".il concerto si svolge a catanzaro e si contano 400.000 presenze,fatto mai verificatosi in nessun concerto precedente. i MFD suonano per circa 30 minuti raccogliendo gli applausi di un pubblico multicolore e calorosissimo.

Nel maggio del 2005 esce finalmente "la fine delle favole". Il disco è composto da 15 tracce tra cui "ragazzo ultras" dedicata a tutti i diffidati e i veri ultras del mondo,e "non sei sbagliato "dedicata al genio di syd barrett. In più c’è il rifacimento di "alice" uscita nell’omonimo cd del 97, quasi un modo per rimarcare una continuità nello sviluppo della loro musica. Il nuovo cd mostra anche alcuni sviluppi inediti come nel quasi swing di "canzone nuova", e nel complesso si sente una maggiore ricerca sia a livello musicale che a livello di testi.
 
Dopo 3 anni di attesa ecco adesso il nuovo lavoro dei MfD . “IL GIOCO”, che sara in distribuzione dal 16 Maggio in tutti i negozi.
posted by bluedahlia | 07:47 | commenti


martedì, aprile 22, 2008
 

Giovedì 24 Aprile
From New York City Usa 
ALINA SIMONE
Folk Rock

Alina Simone 

ALINA SIMONE
(NYC - Travelling Music/Pias)
Alina Simone, cantautrice di origini ucraine ora residente a New York, si è già fatta conoscere dal pubblico italiano nel corso di un lungo tour che nel marzo 2007 l'ha vista affiancata dagli spezzini Morose. La sua voce, potente ed eterea, è stata paragonata dal New Yorker a quella di Cat Power, grazie soprattutto alle sue composizioni cariche di nostalgia contrappuntata da parsimoniosi inserti di chitarra. Alina racconta della vita quotidiana nei sobborghi del Massachussets, in cui è cresciuta, dell’odierna New York City, dei “vasti e solitari spazi del Texas”. Gli inizi, come busker per le strade di Austin, sono ormai lontani, dopo l’acclamata pubblicazione dell’EP “Pretty in Dark” per la Fractured. Dopo aver condiviso il palco con nomi come Dead Meadow, Orenda Fink, Jason Anderson, Final Fantasy e The Wedding Present, Alina ha dato alle stampe nella tarda primavera 2007 il suo primo full-lenght, "Placeness", che a inzio 2008 verrà distribuito anche in Europa (Travelling Music / Pias). Quale occasione migliore per proporre dal vivo, in una semplice cornice acustica, il suo talento?
Sabato26 Aprile
From Frosinone 
MAQUILABBEBA SIMONE
Regga Dub Ska
Maquilabbeba
.. una reggae band che ha come prerogativa il voler trasmettere le "GOOD VIBES" tramite ritmi Reggae raggamuffin Afro Ska...con energia ed entusiasmo, ponendosi, nel contempo, come obiettivo primario la salvaguardia dei diritti umani, troppo spesso calpestati dai loschi giochi di potere che stanno portando il pianeta alla piena emergenza!! Da qui.. scaturiscono sia melodie "Suffering Style", accompagnate da testi improntati sulla riflessione, sia musiche "ENJOY YOUR LIFE" basate sull’allegria e su un GROOVE coinvolgente diretto e schietto, proprio come gli otto ragazzi che fanno parte della CREW!!! QUATTRO voci pronte a trasmettere le giuste VIBRATIONS!!!
  • STEFANO voce e chit
  • PIERO voce e chit
  • DANIELE cori e chit
  • PEPPE voce e cori
  • ROBERTA voce e cori
  • FERNANDO tastiere
  • NICOLA basso
  • MASSIMO batteria
posted by bluedahlia | 02:13 | commenti


lunedì, aprile 14, 2008
 
Domenica 20 Aprile
From Prato
DILATAZIONE
Post Rock
Dilatazione
Gruppo in continua evoluzione, da sempre combattuti tra la passione per le soluzioni complicate e un'emotività trattenuta figlia della nouvelle vague francese, i Dilatazione giungono al loro disco d'esordio dopo anni di concerti, sessioni di prova interminabili, passione, sudore. Il lavoro in studio, breve quanto intenso (5 giorni di registrazione e 5 di missaggio) lascia emergere, grazie al prezioso aiuto (e al lirismo) di Amaury Cambuzat, il lato più intimo ed emozionale del gruppo.
 
Dilatazione con questo ottimo esordio dal titolo bellissimo rimescolano le carte del post rock [...] Un unico viaggio (sonoro), andata e ritorno, tra sali-scendi sognanti melodicamente e ritmicamente perfetti, che strizzano l'occhio ad un ambient-math-rock "meno matematico" e più intimista. E' difficile inquadrare questo disco, cosÏ lontano e così vicino, da tutto e tutti. Intanto il disco continua a girare nel lettore ... la vita come un film ... Nazario Graziano
 
Freak Out
I toscani Dilatazione riescono ad imbastire una preziosa trama sonora. Un velluto di chitarre eteree intrecciate a un drumming versatile e mutevole che favorisce il movimento e invita agli spazi, a una musica di ampio respiro, cinematica, suonata con disinvolta perizia ma anche con grande abbandono emotivo. I grattacieli svettanti di Chicago sono dietro l'angolo, ma s'intravede anche la campagna toscana che tutto il mondo ci invidia. Fabio Astore
 
Fakejazz (USA)
Dilatazione have composed an incredibly colored debut that does nothing but improve with multiple listens. David Barnes
 
Il mucchio
La vivacità ritmica delle costruzioni (impressionante in tal senso "Venerdì mattina: è tutto come prima, come se niente fosse") aggira l'ormai inflazionato alternarsi di arpeggi, muri di suono, pianissimo e fortissimo per concentrarsi su una esplorazione sonora più movimentata, circolare e stratificata, con più piano elettrico e meno chitarre, più "black" e meno "bianca": più Tortoise e Him che Mogwai se vogliamo, ma con il gusto sufficiente per non assomigliare troppo né agli uni né agli altri. Alessandro Besselva Averrame
 
Komakino
Una spirale di serpentine strumentali e rallentamenti melliflui che calibrano un continuo crescendo di gentilezze, aiutati da trombe, sax baritono, virbrafono oltre ai normali attrezzi di genere quali chitarre ricchi di riff, basso matematico, e ottime percussioni (gran lavoro di bacchette cavalcanti). Il cinema non è lontano. Paolo Miceli
 
Losingtoday
(Da una parte) delicatezza di atmosfere, che fin dall'inizio fa parte del 'bagaglio culturale' del progetto, riferita alla 'nouvelle vague' cinematografica francese. Sul versante opposto improvvise accelerazioni, nelle quali le chitarre si 'accendono', abbandonando un'attitudine più sperimental-avanguardistica dai colori tenui, per abbracciare un mood più immediato dalle tinte sgargianti. Marcello Berlich
 
Luna Kafè (Australia)
Dilatazione have created an addictive, intelligent album with obvious appeal for anyone who likes the kind of well-crafted, melodic instrumental music currently produced by bands like Tortoise. Tim Clarke
 
Racket Scan (Usa)
8 almost-fully instrumental tracks that at first seem to be a shoegazer’s dream come true. Michael Schmitt 
 
Rockit
“Tutto Si Dimentica" è il pezzo post rock più bello dell'anno. Un inno strumentale da vivere con i pugni alzati al cielo, la gola in fiamme ed il cuore in subbuglio. Una cavalcata a mille chilometri l'ora che in certi tratti sorpassa a destra le formidabili scie emotive dei 65daysofstatic. Manfredi Lamartina
 
Rocklab
Un lavoro costruito con entusiasmante perizia. Daniele Guasco
 
Rockon
Un disco dalle atmosfere incredibili. Vi basterà ascoltarlo una volta e poi sarà difficile non farlo ripartire dall'inizio. Luca Doldi
 
Sentireascoltare
La produzione artistica di Amaury Cambuzat riveste di un manto di sapiente equilibrio le dissolvenze in b/N a forte impatto emotivo del gruppo. Stefano Pifferi
The Silent Ballet (Usa)
While not as jazzy as its predecessors, Dilatazione certainly descends from the Tortoise school of thought. The freeform approach of the great Chicago school of the 90s, that being the dub, electronic, and improvisational connections, has morphed into a indie-rock escalade that undoubtedly is just as "90s" as anything else. Lee Whitefield 
 
Link:

Sabato 19 Aprile
From London UK 
They Came From The Stars I Saw Them
Electro Pop Rock
 

They CameThey Came From The Stars I Saw Them è il nome della band londinese composta da Horton Jupiter, Dan Hayhurst (aka Sculpture), Naomi Auerfeld e Giles Narang. Suonano un pop psichedelico eccentrico e danzereccio, scanzonato e accattivante: come ascoltare per la prima volta i Clash venuti dallo spazio. Dopo due EP irresistibili e un paio di remix electro-disco da culto, è pronto l'album dal titolo programmaico "We are all in the gutter, but some of us are looking at They Came From The Stars I Saw Them". James Murphy, Carl Craig, William Shakespeare e Beach Boys sono le principali fonti di ispirazione di una band in grado di sorprendere durante ogni esibizione. "Dove ci immaginiamo tra dieci anni? All'inaugurazone del primo concerto pop sulla luna!"
 
they came from the stars, i saw them vivono in una comune virtuale nell’East End di Londra. Si sono uniti sulla base del comune accordo di essere in disaccordo su qualsiasi cosa eccetto sull’ “urgenza dell’esistenza di they came from the stars, I saw them”. Hanno fondato un movimento artistico, il DA DA DAismo dedicato all’estirpazione del “Gusto” e a rendere più chiaro, evidente il percorso per una vera democrazia culturale dell’ “Assenza di gusto che non conosce confini”. They came from the stars; I saw them si sono formati nel 1999 ma negli ultimi due anni son sempre cambiati come numero e come componenti. “Psichedelia” è di certo un termine ormai troppo abusato, ma i TCFTS meritano a pieno titolo questa denominazione: il loro uso di strumenti come flauti, elettronica, basso, tape loops, crea tessiture stravaganti che uniscono complessità e minimalismo. Avangarde e rock spesso sono state mixate in maniera impropria e a volte imbarazzante, qui invece tutto è eccitante; pop si, ma mai ovvio, mai banale. E poi c’è il ritmo:una magica pozione di spassosa armonia e ipnotico groove; si può ballare ascoltando le loro sperimentazioni, e si può “viaggiare” al tempo stesso. Le follie dei loro testi poi ben si accostano a queste sonorità dance aliene. Non per niente sono stati remixati da un grande conoscitore di dance esoterica come JD Twitch, degli Optimo, e questo vorrà pur dir qualcosa. Dopo il successo del loro Xmas EP (“YOU can’t fool us”) e una manciata di live con una formazione di 20 componenti travestiti da fiocchi di neve, un coretto natalizio e una intera sezione di fiati, finalmente esce il loro full length album “What Are We Doing Here?” Per la Lo Recordings, più che altro una compilation di tutti i loro primi introvabili singoli. Per maggio 2008 si attende il loro nuovo album, anticipato dal singolo "The Unstoppable Kite”. “è la prima volta dopo anni che ascolto un 12” che mi regala qualcuno casualmente e mi piace, scioccato fin dalla copertina: chi cazzo sono questi nuovi tantenti? non vedo l’ora di metterli stanotte!” (James Murphy, DFA)
I Link:
posted by bluedahlia | 17:32 | commenti


lunedì, aprile 07, 2008
 

Election Weekend at Blue Dahlia
Venerdì 11 Aprile
da Napoli 
TORREGGAE
Reggae Dancehall
Torreggae 
Sabato 12 Aprile
da Bari 
VEGETABLE G
Indie Rock
Vegetable G
 
Nel fine settimana elettorale anche al  Blue Dahlia si palesa un duopolio: Venerdì 11 Aprile il “Reggamuffin Soldiers Tour “dei campani   Torreggae, "reggae crew” in pista dal 1998. Alex D, Ciccio, Boom Buzz e Red Dog (voci dei Funky Pushertz), si alternano ai piatti ed ai microfoni, la selezione è composta per la maggior parte da vinili 45 giri importati dalla Jamaica che comprendono tutte le sfumature della cultura reggae a partire dalle origini (ska, roots, rocksteady, rub a dub) fino a ciò che si ascolta attualmente (ragga dance hall, dub, ragga hip hop, bashment).
I Torregae hanno suonato in più di 200 dance hall in giro per l’Italia ospitando e collaborando con sound ed artisti del calibro di Dennis Al Capone, Rootsman, Papa Ricky, One Love Hi Pawa, Golden Bass, Bleack Heart, Gramigna, King David Warriors, I&I Project, Kinky Vibes, Godzilla Dub Steppers, Bruciatown Fa-Mass, Erbapipa, Petra De Sule, Moddi, Sound Massive e le formazioni della Salento Show Case, Miraflowers, Burnin Fyah, Pignataro Massive, e tanti altri. Ha inoltre aperto i concerti di personaggi come Buju Banton, Capleton, Junior Kelly, Luciano, Zion Train, Rodigan e Sud Sound System. Nel 2004 hanno registrato dei dubplates per il produttore inglese Rootsman e nel 2005 per King David Warriors". Nel Gennaio del 2008 ha spalleggiato Rootsman (U.K.) e D. Bo General (U.K. – Jam) in un minitour che ha toccato Roma e Napoli riscuotendo un notevole successo.
Sabato 12 è la volta dei Vegetable G, che presentano il loro nuovo lavoro dal titolo “Genealogy”. Sospeso tra gusto e ispirazione sixties ed echi di anni '80, questa nuova uscita del Vegetable G si solleva a mezz'aria proprio come l'UFO che campeggia sulla copertina del disco in attesa di scendere sulla terra. Ma già da lì, a metà strada tra Beatles, Bowie, psichedelia e new wave, i Vegetable G ci regalano un gran bel disco con sonorità analogiche, calde e avvolgenti, belle melodie e arrangiamenti curati.
“Quaranta anni di pop ottimamente sintetizzati e riportati a nuova vita” Michele Pinto Rokkerilla Nov 2007
“Un disco intriso di minimalismo dove gli androidi hanno un cuore e sognano ancora pecore elettriche.” Enrico Veronese Blow Up Ott. 2007
“Il risultato stupisce, colpisce e appassiona l'anima.” Alberto Motta Beat Magazine Ott. 2007
L’album, viene registrato quasi interamente e volutamente nel giro di una sola settimana estiva in un garage utilizzando metodi di microfonazione panoramica e per la maggior parte in presa diretta lasciando così trasparire le intenzioni puramente rock nonché la spontaneità compositiva e degli arrangiamenti Ah! Il brano “Dreamkeeper”, pubblicato nel secondo album “EPIC MONO”, è stato appena remixato e inserito come colonna sonora per lo spot radiofonico e televisivo di sensibilizzazione voluto dal POGAS (Ministero delle Politiche Giovanili e Attività Sportive) già in rotazione massiccia su tutto il network nazionale. Lo spot sarà in onda a breve anche su tutte le emittenti di RAI e MEDIASET.
I VEGETABLE G sono :Giorgio Spada (Rhodes – voce – synth – organ), Luciano D’Arienzo (chitarre – basso – noises), Maurizio Indolfi (batteria).
 
I nostri sondaggi dicono che vi piaceranno tutte e due.

 
posted by bluedahlia | 13:00 | commenti


giovedì, aprile 03, 2008
 

Sabato 5 Aprile
da Palermo 
MOQUE
Indie Rock

MoqueTornano al Blue i palermitani Moque, capitanati dalla voce supersexy di Elena Fazio. Vengono a presentarci il loro primo Cd  "Luna appesa con lo scotch", del quale avevamo avuto degli assaggi nel concerto di Novembre.
Luna appesa con lo scotch presenta un quadro impressionista: la realtà è filtrata dalle parole che la descrivono, i suoi contorni sono vaghi.
È un’idea che si evince dalla rarefazione dei testi, dai titoli dei brani: il tempo indefinito di ‘La frazione di un secondo, il cammino errante di ‘Senza meta, le forme poco nitide di ‘Fari fendinebbia nel traffico di Palermo.
Anche sul piano strumentale c’è una corrispondenza a questa impressione di indefinitezza: negli accordi aperti delle chitarre, nel riverbero che ne prolunga l’eco, nelle sfumature finali sui loop ossessivi; infine, nelle frequenti dissonanze che spingono l’orecchio a cercare un equilibrio acustico.
Questo quadro è arricchito dal contrasto con elementi opposti, netti e definiti: basso e batteria, conferiscono ai brani una base solida e assumono un ruolo centrale nella gestione di tempi dispari e figurazioni ritmiche irregolari (‘Il quadro’).
Frequente è il passaggio tra sezioni diverse all’interno di uno stesso brano: in alcuni casi è netto e crea una cesura con l’ambientazione musicale precedente (‘Lance Henriksen’); in altri casi invece (‘Fari fendinebbia...’) lascia a spazio a episodi strumentali di raccordo.
L’intonazione delle melodie del canto conferisce importanza ad ogni singolo suono, che viene intonato con decisione sfidando le difficoltà date dai frequenti salti d’intervallo (‘Nido d’ape’, ‘Senza meta’). Tutto questo è affidato ad una voce pulita, abile, piacevole, che si sdoppia armonizzando su molteplici linee parallele.
Un disco da ascoltare, ricco di richiami al post-rock dei padri (Slint, Sonic-Youth, Jim o’Rourke) e originale nella fusione di elementi contrastanti: un quadro completo, fitto di elementi in una trama evanescente.
La band nasce nel 2005 a Palermo quando chitarre, basso e batteria trovano la loro voce in Elena Fazio.
Insieme cominciano a occuparsi dei brani che saranno poi inseriti nel primo demo autoprodotto: si tratta di “Fari fendinebbia nel traffico di Palermo”, “Senza meta” e “Volume dentro” (incluso quest’ultimo nella compilation ‘Un'altra musica’, pubblicata in supporto della candidatura di Rita Borsellino alle elezioni regionali siciliane del 2006). In merito a questi primi frutti del loro lavoro, riceveranno giudizi largamente positivi nelle recensioni di autorevoli riviste musicali (Rockit, Losingtoday, SentireAscoltare, Balarm.it).
Contemporaneamente i ragazzi si esibiscono e piacciono molto: nel marzo 2007 sono a fianco dei Giardini di Mirò e degli Herself, in occasione della tappa palermitana di ‘Pensiero stupendo’, manifestazione live organizzata dalla webzine Rockit per celebrare i suoi dieci anni di vita.
Per LiberaFesta 2007 aprono al trio Marta sui Tubi e presentano il loro primo Album, Luna appesa con lo scotch, prodotto e distribuito dalla Videoradio e disponibile nel catalogo web di iTunes.
Nel profilo del gruppo palermitano non manca l’impegno sociale: suonando per il V-day 2007, sono, poi, tra i primi artisti a sottoscrivere una lettera aperta al sindaco di Palermo Diego Cammarata, volta a manifestare il dissenso per la decisione di tagliare l’esibizione dei gruppi emergenti già inseriti nel programma di Kals’Art 2007..
 
La Band:
Alberto Pezzati: bass
Elena Fazio: voice
Alessandro Maniscalco: guitar
Financo: drums
 

Il Video:

http://vids.myspace.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=2033765087

posted by bluedahlia | 11:11 | commenti


venerdì, marzo 28, 2008
 

Sabato 29 Marzo
da Taurianova
 CAPTAIN QUENTIN
Indie Rock

Captain Quentin nasce nell’autunno del 2005, quando 4/5 degli appena archiviati Malajerba decidono di continuare assieme il proprio percorso artistico dopo aver condiviso 10 anni di concerti. Il nome deriva da una funambolica fusione di Captain Beefheart, tanto folle quanto geniale artista americano degli anni 70, e Quentin Compson, decadente personaggio de "L’urlo e il furore" di William Faulkner. La musica del capitano Quentin è un rock strumentale con svariate influenze che vanno dagli ostici rumorismi del noise alle labirintiche strutture compositive del math rock, il tutto unito da un’attitudine decisamente indie. La totale assenza di parti vocali pone la musica e le sue geometrie al centro dell’ascolto, mentre un’accurata scelta sui titoli dei brani tenta di smorzare la tensione delle note. La formazione dei Captain Quentin vede Massimo Carere alle prese con piatti e tamburi, Enzo Colarco ai tasti, Michele Alessi alla chitarra elettrica baritonale e Filippo Andreacchio alla chitarra elettrica. Dopo un anno di attività, a ottobre 2006 un ulteriore componente si aggiunge ai 4 fondatori: Libero Rodofili entra a far parte del progetto come dispensatore di suoni di sax e basso. La band, a dicembre 2006, ha registrato il suo primo disco al Red House Recordings Studio di Senigallia (AN). Intitolato "Certe Cose Determinate", l’album contiene otto brani, per un totale di 40 minuti di musica, registrati in presa diretta da Massimiliano Moccia. Il disco, uscito a inizio marzo 2007, ha subito ottenuto recensioni positive dalla stampa e dalle webzine specializzate e ottimi feedback da radio americane e francesi. Captain Quentin ha svolto finora una ricca attività live, dividendo il palco con, tra gli altri, Joe Lally (Fugazi), Confuse the Cat e Mashrooms.

Dicono di loro:
"I cinque di Taurianova aggiungono il lato più dinamico dell’epopea, levigando in "Certe cose determinate" (Loziorecords) vertici a nome Rullante per un vicino, Le occasioni son macchine rotte e soprattutto i ripetuti stop-and-go di A spintoni nell’attualità. Quando un titolo dice tutto, potenziale hit del genere."
BLOW UP

“Batteria straripante, chitarre affilate, le stravaganze di sinth e tastiere, le distorsioni di basso e sax. Cigolii di strumenti spremuti, martellati...
Movimenti imprevedibili, mutazioni improvvise di tempi. Vibrazioni. Rumori. Dissonanze sparse qua e là. E quando l’abitudine prende il sopravvento si cambia direzione”
ROCKIT

“Disarticolazioni ad elastico, tastiere spacey che rimagliano i fraseggi chiostrati delle chitarre, tamburi a sprimacciare le ritmiche convulse. Un’apparecchiatura che non lascia riferimenti...
Intensi, sfrenati e furiosi, tanto per non tradire il nome. Bravi. (7.1/10)”
SENTIREASCOLTARE

http://www.myspace.com/captainquentin  
http://www.captainquentin.it/

posted by bluedahlia | 03:23 | commenti


martedì, marzo 18, 2008
 

Ed ecco il programma di Pasqua
Programma Pasqua Blue

Intensa la programmazione pasquale del Blue Dahlia di Marina di Gioiosa Jonica. Il locale che da sempre ci ha abituato oltre che alla sua ottima cucina e al suo ricercatissimo bar, a riempirci di suoni e non solo. Una rassegna musicale, costante negli anni con proposte che lo vedono sempre protagonista nella scena musicale italiana e punto di riferimento per le band italiane, europee in tour nella nostra penisola.
Dicevamo ricco di eventi il programma Pasquale: iniziano giovedì 20 i Palermitani TOO MUCH giovane e promettente band Palermitana dalle molteplici influenze, garage che si fonde con il surf e il punk e la psichedelia dei '60.
Venerdì 21 duplice evento, alle 22 la presentazione del libro LETTERE DA ANTARTICA,
del giovane scrittore genovese Federico Romano, libro che prevede anche una colonna sonora, che con lo stesso titolo è l’ultimo lavoro del poliedrico compositore Max Cottica e dei suoi  Indurance.
Alle 24, poi, invece suoneranno il duo milanese di Trip Hop, MUSETTA, che presenta il loro lavoro: “Mice to Meet You!”. Musica elegante quella fatta da Marinnella Mastrosimone e Matteo Curcio, In questo loro primo disco il duo lombardo propone un misto intrigante di jazz e elettronica che ricorda i lavori di Lamb, Massive Attack e Portishead. La voce dolce e vellutata della Mastrosimone si adagia su atmosfere tra locali jazz anni cinquanta e i dance floor londinesi più raffinati. Le loro canzoni si muovono sinuose mescolando beat, campionamenti e strumenti acustici in modo assai raffinato. Una vera perla di eleganza.
Sabato 23 è la volta del Tour Nazionale della rassegna musicale del Comune di Napoli e dell’assessorato alle politiche giovanili, Giovani Suoni , arrivato alla sua sesta edizione e che porta in giro lo spettacolo dei vincitori all’unanimità,  dell’edizione 2007, i baresi CAMILLORE’. La loro musica è un Rock Folk “Metaforico” direttamente dall'insano e strimpellante Regno di Sghisghigno, dove chiaramente Camillo è il Re.
Il fascino dei Camillorè oltre che nella musica si trova nella capacità di descrizione dei personaggi protagonisti delle loro canzoni: approcciarsi alla figura di Caronte, a quella di un guappo mafioso o del fantomatico Re di Sghighigno non è da tutti. C'erano i Modena City Ramblers, ci sono I Ratti delle Sabine, ma grandi carrozzoni di cantastorie scarseggiano. I musicisti baresi non suonano con eccessivo tecnicismo, ma hanno ottime capacità d'arrangiamento; ciò che però più colpisce è proprio l'aspetto compositivo narrativo, e questo è manna per chi apprezza il vero lato "B" delle canzoni.
La domenica di Pasqua sarà lo volta degli SKARAMANZIA eclettica e corposa skaband siciliana, che nella nostra zona si è già fatta conoscere per i suoi esplosivi concerti dell’estate 2007.
La band nasce nel profondo sud della terra sicula nell’aprile del 2003 per iniziativa di ragazzi ispirati dai propri ideali e dalla musica di “protesta”. gli SKARAMANZIA propongono una miscela originale di ska e punk ricca di diverse e inevitabili influenze mediterranee, evidenti sia nei testi che negli arrangiamenti e talvolta nella scelta anche della lingua.
Vincitori del “Respect Salento 2007” e del “Festival Palma di Montechiaro 2006” hanno partecipato festival importanti come il “Rototom SunSplash 06”, “Suburban Live Set 05 e 06”, “ArezzoWave 06”, “Sikula Reggae Festival 07”, “Lamezia M.E.I Sud 07”, "M.E.I. di Faenza 07" e a testimonianza del loro impegno sociale contano partecipazioni a diverse iniziative antimafia. Hanno collaborato e condiviso il palco con gruppi di rilievo come Skatalites, Sud Sound System, Folkabbestia, CapaRezza, Mr T-Bone Orchestra, Al Mukawama (’OZulù 99posse), Vinicio Capossela, Meganoidi, Jovine.
Insomma una proposta a tutto tondo quella del Blue Dahlia, che riunisce l’arte della ristorazione a quella dell’intrattenimento mai fine a se stesso, ma con un occhio importante alla qualità sia nella ristorazione che nella proposta culturale .
posted by bluedahlia | 04:02 | commenti (2)


mercoledì, marzo 12, 2008
 

Sabato 15 Marzo
da MODICA
TRINAKANT
Klezmer Music
in ricordo della Shoah

Le melodie yiddish sono la testimonianza di una cultura, quella ebraica, dispersa in mille rivoli da una continua diaspora cominciata nel 140 d.C. ma le cui tracce persistono in maniera consistente sia in campo letterario che musicale. Gli ashkenaziti, cio.. gli ebrei che si stabilirono nell'Est Europeo, svilupparono una lingua propria tra X e XIII secolo, lo yiddish (dal ted. j..dish, diudeo) una sorta di dialetto derivato dal tedesco medioevale con apporti aramaici, romanzi e slavi, su un sostrato ebraico. Come la lingua, la musica ha sia origini ebraiche che ci portano ad una musica liturgica sia quelle dei luoghi ospitanti, cio.. il circostante mondo slavo-tedesco ma anche il folklore spagnolo e italiano, dando una singolare e piacevole miscela. Nata in pieno medioevo - da una tradizione musicale vecchia 2500 anni - intorno al XV secolo comincia ad essere diffusa da piccoli gruppi musicali che celebrano le varie ricorrenze religiose (ebraiche e cristiane) o sociali. L'organico non ha canoni predefiniti: ma contrabbasso, clarinetto, fisarmonica sono un trio spesso ricorrente. L'yiddish .. il simbolo della diaspora universale e la sua musica - seriosa, ironica talvolta addirittura spensierata - porta con s.. i segni di un cammino sofferente che un popolo operoso e in speranzosa attesa, suo malgrado, ha intrapreso.

I TRINAKANT sono l'evoluzione pi.. matura del "Klezmer Consort", sottolineando tale evoluzione con il cambiamento del nome e parte dell'organico, ma ereditando dal Klezmer Consort gli studi musicologici effettuati. TRINAKANT .. un nuovo progetto che ha come obiettivo lo studio e la riproposizione di repertori Klezmer-Yiddish. I brani, per lo pi.. di tradizione Chassidica, sono rielaborati in chiave etnico-jazzistica.

I TRINAKANT (Klezmer Consort) si sono esibiti, sin dal 2000, per conto di associazioni culturali e per gli enti locali della Provincia di Ragusa. Tra le rassegne locali si registrano la partecipazione al Festival Integrazioni (Comiso - RG), Kamarin..e (Scoglitti - RG), "Pomeriggi Musicali" al Centro Servizi Culturali. Nel 2002 si .. esibito, inoltre, in occasione della conferenza "Pace e fratellanza nella cultura ebraica" tenuta da Moni Ovadia (Ragusa, 31 maggio). Hanno tenuto vari concerti in Sicilia come il Summer Festival in Sicily (Donnafugata), "Festa dei Popoli" (Modica - RG), diversi "Concerti per la Pace" di cui uno promosso dalla Facolt.. di Lingue dell'Universit.. di Catania. Hanno suonato al Tatro "Colonna" di Vittoria (RG) e al Teatro "ExPiscina" di Modica (RG), proponendo uno spettacolo teatrale incentrato sullo "Shetl". Da anni svolgono lezioni-concerto nelle scuole in occasione della commemorazione della Shoah. A marzo 2007 hanno partecipato al primo festival jazz, "Suoni per la libert..", organizzato dall'associazione Cool Jazz tenutosi a Mussomeli (CL). A maggio 2007 hanno partecipato alla chiusura della campagna elettorale di Leoluca Orlando che si è tenuta a Palermo. Attualmente stanno collaborando con la compagnia teatrale "Casacomune" di Augusta nella messa in scena dello spettacolo "Zio Ciano dream".

posted by bluedahlia | 23:05 | commenti